Home  
 Forum  
 Link  
Username:
Password:
Ricorda Password Password dimenticata?
 
 Tutti i Forum
 News del portale
 Tirrenia: Rigassificatore offshore
 Versione per la stampa  
Autore Discussione Precedente Discussione Discussione Successiva  
Alberto Manfredini
Gruppo A.St.I.N.


Italy
229 Posts
130 Gold
220 Rep. Points
Posted - 23 Feb 2006 :  14:23:52  Vedi profilo  Rispondi con citazione Invia un messaggio privato a Alberto Manfredini
La giunta della Regione Toscana ha approvato oggi la realizzazione di una piattaforma offshore di rigassificazione che sarà collocata nello specchio di mare di fronte a Tirrenia, tra Pisa e Livorno, a ventidue chilometri dalla costa.
Il progetto è stato presentato dalla Olt Offshore Lng Toscana Spa che ora - per dare il via ai lavori - dovrà attendere solo l'ultima firma del ministero dell'Ambiente.

Il rigassificatore sarà costituito da una nave lunga 240 metri e larga 40, con un doppio scafo e quattro serbatoi sferici e sarà il primo impianto di questo tipo in Europa ad essere ospitato su una nave invece che su una piattaforma su palafitte. L'unità sarà dotata di un sistema di ancoraggio che le consentirà di stazionare stabilmente nel sito individuato e di ruotare disponendosi secondo il vento e le correnti. I quattro serbatoi sferici in lega di alluminio e magnesio per il contenimento del gas naturale liquefatto, che sarà conservato a -161 gradi centigradi con una densità di circa 500 chilogrammi al metro cubo ad una pressione vicina a quella dell'atmosfera, avranno una capacità complessiva di 137.000 metri cubi.

Le metaniere usate per trasportare il gas fino al terminale si accosteranno con l'aiuto di rimorchiatori provenienti dal porto di Livorno e si collegheranno con l'ausilio dei bracci di carico. Il gas verrà vaporizzato mediante scambiatori di calore, entrando in contatto termico con l'acqua del mare. Sul terminale saranno presenti tre unità di vaporizzazione in parallelo, di cui una in stand-by. Al gas verrà poi fatta raggiungere la pressione necessaria per essere trasportato a terra. Ci sarà anche una nave di appoggio che sarà presente notte e giorno nell'area del terminale: controllerà il braccio di mare in modo da evitare l’avvicinamento dei natanti non autorizzati, monitorerà l'area circostante e fornirà il proprio supporto antincendio e di salvataggio in caso di incidente. L'equipaggio a bordo del terminale sarà composto da circa 40 persone.

Per quanto riguarda la costruzione del metanodotto le tubature saranno trasportate, per la parte sottomarina, tramite rimorchiatori dai Cantieri Orlando fino alla nave posatubi, e per la parte a terra con camion.

FeliZ
Utente Master



341 Posts
106 Gold
346 Rep. Points
Posted - 07 May 2010 :  12:36:49  Vedi profilo  Rispondi con citazione Invia un messaggio privato a FeliZ
sarebbe proprio bello andarci su a lavorare... sissì!

Vai all'inizio della pagina

Leon Pancaldo
Utente Junior


Italy
8 Posts
100 Gold
13 Rep. Points
Posted - 31 Jul 2010 :  00:38:21  Vedi profilo  Rispondi con citazione Invia un messaggio privato a Leon Pancaldo
Il progetto apparentemente è valido, ma mi piacerebbe sapere quale sarà la sua performance di ricezione visto che hanno pensato bene di metterlo in una delle zone peggiori del Mar Tirreno per quanto riguarda le condimeteo. Non bisogna dimenticare che in mare ci sono sempre sorprese e che parliamo di metano a -163°C. Il giorno che sono andati ad ormeggiare la prima metaniera al terminale offshore di Rovigo sono stati sfiorati da una tromba marina (che fortuna!). Tra l'altro mi piacerebbe sapere chi ha progettato la struttura e la tipologia dell'ormeggio, come mai non ha previsto due piloni con fenders di protezione per la prora e per la poppa? Bastava posizionare i jetty più esternamente di soli 30-40 metri. Di quali valenti esperti del settore si sono avvalsi, quando non hanno fatto l'ABC che serviva?

Vai all'inizio della pagina

   
Vai a:
 
Set as your default homepage Add favorite © A.St.I.N. 2002 basato su: MaxWebPortal e Snitz Forums Go To Top Of Page