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 Paga di un Ingegnere Navale

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Topic Review (Newest First)
Antonio1943 Io la laurea in Ingegneria la porterei a 6 anni di corso più la tesi, ed eventuali master successivamente, sebbene non li ritengo strettamente necessari. Obbligherei tutti gli ingegneri navali a progettare una nave quale tema di tesi, qualunque fosse la nave. Sei anni per approfondire l'ambito informatico, l'automazione, l'elettronica e le telecomunicazioni. Poi il progetto nave dovrebbe comprendere asolutamente tutto a partire dal piano di costruzione, fino aai piani generali, piani di capacità e normative di trasporti marittimi.

Ing.Antonio De Filippis

tommaso papale Fino a qualche decennio fa il titolo corrispondeva ad una professione specifica e chiaramente regolamentata.Se una, anche se a mio parere limitata eccezione, veniva attuata proprio nel campo dell'ingegneria ove il titolo, tranne qualche riserva, consentiva all'Ingegnere di svolgere tutte le mansioni attinenti all'Ingegneria indipendentemente dagli indirizzi prescelti (salvo il campo aeronatico ed i monumenti). Le ultime normative hanno differenziato i settori e precisamente in tre. Quello navale rientra nella sezione B "industriale". Occorre perciò specificare ove e come il titolo di Ingegnere sia spendibile. Intanto non è , perlomeno nel campo delle professioni, il tuttologo di un tempo non molto lontano, ma lo specialista in un settore a cui il titolo fa riferimento. In definitiva un ingegnere del settore informatico non potrà progettare navi. Diverso sarebbe se al titolo si da solo valore formativo ovvero come dire che un rappresentante o rivenditore di apparecchi tecnici con laurea in Ingegneria svolge meglio tali mansioni rispetto ad un non laureto in ingegneria.In talsenso ed è probabile che le opportunità sono tante specialmente nel settore commerciale. Ma non viene il dubbio allora che studiare in particolare Ingegneria navale per andare a fare il rapresentante di giocattoli, ancorchè fornisca uno stipendio più che accettabile (non ci credo) sia sprecato e per la comunità e per noi stessi e lo spreco lo intendo in termini di intelligenza, creatività, conoscenza. Le opportunità devono presentarsi nell'ambito delle discipline per cui si è studiato e appassionato. Il resto ci deve indignare e fare prendere coscienza che siamo male utilizzati e sottopagati. Non condivido pertanto che un titolo valga come un altro bisogna credere in quello che si fa e rivendicare i sacrifici e le fatiche fatte poichè anche se stiamo in un paese ove dilaga l'ignoranza più castra, lo studio, quello serio, è fatica e rinuncia che, che se ne dica. Un augurio ai giovani resistete e cercate di indignarvi ogni tanto date retta che è salutare, vi rispetteranno di più, non chiedete, ma rivendicate i vostri diritti.

admin Secondo voi, com'è la paga media di un neo laureato in Ingegneria Navale?
 
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